ReAT: requisiti, formazione e scadenze. Cosa è emerso dal webinar con UNASCA

Il 24 settembre si è svolto il primo PTAvant Talks, dedicato al ReAT, il Registro elettronico Agenzie Telematiche. Con Raoul Rossi della Segreteria Nazionale Studi di UNASCA abbiamo fatto il punto sugli aspetti operativi: chi deve iscriversi, con quali requisiti, come funziona la formazione del responsabile professionale e cosa succede se non si rispettano i termini.

Di seguito la sintesi. Per il quadro generale sul registro e sulla sua origine normativa rimandiamo al nostro approfondimento ReAT: il nuovo registro che cambia il modo di lavorare nelle agenzie pratiche auto.

Chi deve iscriversi

Il ReAT è previsto dall’art. 6 della legge 25 novembre 2024, n. 177 ed è disciplinato dal decreto MIT n. 200 del 16 giugno 2025. L’iscrizione è condizione necessaria per accedere e operare nel Sistema Informativo della motorizzazione (art. 2 del decreto).

Riguarda gli studi di consulenza automobilistica, in qualunque forma operino:

  • imprese individuali e società;
  • delegazioni ACI;
  • uffici in regime di concessione.

I requisiti per l’iscrizione

Le condizioni da rispettare sono tre:

  • Autorizzazione provinciale ai sensi della legge 264/1991, in corso di validità e non sospesa.
  • Nessun provvedimento di sospensione o decadenza dai collegamenti telematici con il Sistema Informativo.
  • Gestionale conforme: se l’agenzia utilizza un software di terze parti, questo deve rispettare le linee guida tecniche della Direzione generale per la motorizzazione.

L’ultimo punto è spesso sottovalutato: conviene chiedere fin da ora conferma al proprio fornitore.

Come ci si iscrive

  • La richiesta si presenta tramite un’applicazione web dedicata, con accesso SPID di livello 2 o CIE.
  • In via transitoria, fino alla piena operatività di SPID e CIE, si accede con le credenziali rilasciate dal CED.
  • La Direzione generale per la motorizzazione iscrive l’agenzia; il CED la abilita a operare nel Sistema Informativo.

Tempi e modalità di presentazione delle istanze saranno fissati da un successivo decreto direttoriale (art. 10, c. 2 del decreto 200/2025). Al momento della pubblicazione questo passaggio è ancora in via di definizione.

Quali dati preparare

  • anagrafica dell’agenzia, del titolare e del responsabile professionale;
  • dati di ciascuna sede operativa (art. 4, c. 2);
  • ambiti di operatività.

Avere questi dati già verificati, sede per sede, rende più rapida la presentazione dell’istanza quando la piattaforma sarà aperta.

La formazione del responsabile professionale

L’obbligo formativo riguarda il responsabile professionale dell’agenzia. Sono previsti due percorsi, in base all’anzianità di abilitazione al telematico:

CorsoDurata minimaPer chi
Corso A24 oreStudi abilitati al telematico da almeno 3 anni
Corso B48 oreStudi abilitati da meno di 3 anni o non ancora abilitati

I corsi si svolgono in presenza e sono erogati dalle associazioni rappresentative della categoria, come UNASCA, e dai soggetti accreditati.

Scadenze e mantenimento dell’iscrizione

  • La validità dell’iscrizione si conferma ogni due anni.
  • Il corso va completato entro il 31 dicembre del primo biennio successivo all’anno di iscrizione.
  • Nei bienni successivi è richiesto un corso di aggiornamento di almeno 24 ore.
  • Per giustificati motivi è possibile una proroga fino a un anno.

Sospensione, revoca e cancellazione

  • Sospensione: scatta per mancata formazione nei termini, oppure in caso di sospensione dell’autorizzazione provinciale o dei collegamenti telematici. Durante la sospensione non si accede al Sistema Informativo.
  • Riabilitazione: avviene d’ufficio allo scadere della sospensione, oppure su richiesta con la dichiarazione di avvenuta formazione.
  • Revoca: in caso di revoca dell’autorizzazione provinciale, decadenza dai collegamenti o cessazione dell’attività.
  • Cancellazione volontaria: possibile in qualsiasi momento tramite l’applicazione web. Per reiscriversi servono di nuovo tutti i requisiti.

Sei pronto per il ReAT? La checklist

  • Autorizzazione provinciale valida, con il responsabile professionale correttamente indicato.
  • Dati di agenzia, sedi e ambiti di operatività verificati.
  • Conferma dal fornitore che il gestionale è conforme alle linee guida tecniche.
  • SPID di livello 2 o CIE disponibili per l’accesso.
  • Formazione del responsabile pianificata: corso A o corso B.
  • Fonti ufficiali da seguire: Portale dell’Automobilista e MIT, oltre agli aggiornamenti UNASCA per gli associati.
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